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Aglientu - S. Teresa Gallura - Palau - La Maddalena

Un tragitto dalla durata di circa 40 km, lungo un affascinante costa che si snoda  tra il profumo della macchia mediterranea e la storia di antiche civiltà.

 

-          Il Nuraghe Tuttusoni Aglientu -

Trattasi di un monumento monotorre, in ottimo stato di conservazione, di facile accessibilità, ubicato in prossimità di una borgata (L'Agnata) nel comune di Aglientu. É situato su un breve rilievo in un'area pianeggiante aperta verso il mare. Il monumento colpisce per la tecnica edilizia impiegata, caratterizzata da una regolarità della tessitura muraria piuttosto insolita nelle costruzioni granitiche coeve. In genere, infatti, prevale la tecnica poligonale, con l'impiego di blocchi piuttosto irregolari. Il nuraghe presenta l'ingresso a Sud- Est, con un poderoso architrave spezzato in due parti. Dall'andito retrostante si diparte, sulla sinistra, una rampa che conduce al terrazzo; sulla destra, si apre un altro corridoio ad andamento ascendente, percorribile per un tratto. All'esterno del nuraghe si possono notare i resti di strutture, attualmente coperti dalla vegetazione, sufficienti a far presumere l'esistenza di un'articolazione di murature pertinenti ad ulteriori estensioni dell'edificio.

 

-          Il Nuraghe Finucchjaglia – Aglientu -

Localizzato geograficamente su una collina, permette di godere di una vista che dall’alto della sua maestosità domina l’intero circondario fino ad arrivare al mare. L'opera muraria vede l'impiego sia di blocchi appena sbozzati, che di altri ben sagomati, di diverse dimensioni: più consistenti nei filari di base, di minori dimensioni nelle parti più alte. Le torri laterali: quella di sinistra, risulta meglio conservata rispetto alle altre, emergendo dal terreno per quattro filari di blocchi di notevoli dimensioni; la torre di destra è appena indicata in superficie da due filari parzialmente interrati; la terza torre, della quale si nota l'ingombro coperto da crolli, è posta di fronte all'ingresso.

In fondo all'atrio si apre la camera circolare, originariamente coperta a falsa cupola. Lungo le pareti si aprono due nicchie, una delle quali conserva l'ingresso architravato.

 

-          Il Compesso di Lu Brandali – Santa Teresa Gallura-

Raggiungibile dall’uscita del paese sulla litoranea che porta a Castelsardo. Il complesso in oggetto è davvero imponente, ricoperto da una fitta vegetazione. Si sviluppa lungo le pendici di un promontorio e sulla piana attorno ed è composto da un nuraghe circondato da un antemurale provvisto di torri. Si compone di ruderi di capanne appartenenti ad un villaggio, una tomba di giganti e numerose sepolture. Dalla sommità del nuraghe è possibile godere un panorama che va dalle Bocche di Bonifacio fino all’Asinara.

 

-          Tomba dei Giganti La Testa – Santa Teresa Gallura-

Il complesso archeologico si trova in località “La Testa”, alle porte del centro abitato di Santa Teresa; di esso si conservano alcune capanne circolari ed una struttura rettangolare di significato incerto, guardate da un nuraghe del quale si conservano pochi tratti murari, posto sulla sommità di un’emergenza granitica cupoliforme, che doveva esercitare una funzione di controllo su tutta la piana. La tomba è caratterizzata da un corpo rettangolare, sulla fronte del quale si dipartono i due bracci di muratura; il pavimento costituito da lastre di granito, è stato in qualche punto intaccato dalla presenza di grosse radici.

 

-          Tombe dei Giganti di Li Mizzani – Palau-

La zona di “Li Mizzani” è una roccaforte di tombe preistoriche: un lungo corridoio fiancheggiato da  numerosi  loculi laterali costituiva la tomba vera e propria; all'interno delle tombe sono stati ritrovati vasi, contenitori per cibo ed acqua che inducono a pensare che i nuragici avessero credenze ultraterrene.

 

 

-          Nuraghe  Luchìa/Tombe dei Giganti Si Sajacciu - Palau-

Nei pressi di Li Mizzani si trova il “Nuraghe Luchìa”, di cui si possono ancora vedere le  basi e i resti del villaggio preistorico (si pensa sia stata un'antica città romana di scambio), situato in una zona strategica di grande vista su tutto il territorio e sulle Bocche di Bonifacio. Le sue rovine furono come nel caso del sito Li Mizzani, depredate negli anni '40 da alcuni tombaroli in cerca di tesori.

Le tombe “Si Sajacciu” sono meno conosciute per via del loro cattivo stato di conservazione. Dell'intero corpo tombale restano solo due grandi corna e la parte superiore della stele ornata di tre scanalature di origine rituale. Purtroppo la zona fu depredata nel 1918 per ricavare materia da costruzione per un'aia vicina.

 

-          Museo Garibaldino - La Maddalena-

La famosa "Casa bianca" si trova a Caprera, oggi Casa-Museo aperta al pubblico e dove si può visitare la tomba dove riposa Giuseppe Garibaldi. Nella grande tenuta, Garibaldi piantò molti alberi e cominciò a fare la vita del contadino, coltivando i campi ed allevando polli, ovini, cavalli e molti asini. Nella Casa Bianca, inoltre, Garibaldi visse con i figli avuti da Anita e quelli che ebbe da una domestica e dalla terza moglie Francesca Armosino. Nella stanza di Garibaldi, l'orologio e i calendari appesi a una parete segnano ancora la data e l'ora della morte dell'eroe: il 2 giugno del 1882 alle ore 18.21. Contravvenendo alle sue ultime volontà, le sue spoglie vennero imbalsamate e sepolte in una tomba, in granito grezzo, appena dietro la casa.

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-          Museo archeologico navale Lamboglia- La Maddalena-

Ubicato in  località Mongiardino  percorrendo la Strada Panoramica del Comune di La Maddalena. Realizzato nei primi anni ottanta, per conto dell’architetto sassarese Vico Mossa, affinché si provvedesse al recupero del materiale trovato all’interno del relitto di una nave romana, naufragata vicino a Spargi. E’ strutturato in due sale che raccolgono una parte della ricostruzione dello scafo naufragato, di oggetti della dotazione di bordo e della ceramica destinata al commercio.

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