Regione Sardegna zona omogenea Olbia Tempio

Turismo Spettacolo e Promozione Territoriale ex Provincia Olbia Tempio

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BUDDUSO’-ALA’ DEI SARDI-PADRU

PERCORSO- Da Punta Ololvica, Lago artificiale di Sa Coiluna Foresta di Sas Tumbas a Baddevera.

Prima Tappa- Punta Ololvica- fa parte di un vasto altipiano granitico che in passato era ricoperto da una fitta sughereta, attualmente appare in parte degradata dai violenti incendi e dal pascolo intensivo. In questo paesaggio suggestivo, già intensamente frequentato in età preistorica, nasce il più importante fiume della Sardegna, il Tirso, che sgorga dalla contigua Punta Sa Pianedda e volge il suo corso a sud-ovest, attraversando tutto il Goceano per poi piegare verso le province di Nuoro e Oristano. L'area di Punta Ololvica è dimora abituale di cinghiali, martore e lepri, e vanta la presenza di numerosi rapaci, alcuni dei quali, come l'aquila reale e il falco pellegrino, di ormai rarissima osservazione.

Seconda Tappa- Lago artificiale di Sa Coiluna Foresta di Sas Tumbas- Per giungere a destinazione è necessario seguire le seguenti indicazioni: da Alà dei Sardi si esce in direzione di Buddusò sulla s.s. 389 e  si percorrono circa 5 km. Proprio alla sinistra della strada si trova il laghetto artificiale di Sa Coiluna, accessibile mediante una stradina che parte dalla strada statale.

Le acque del lago, sono circondate da boschi di sughere. Dal lago, proseguendo in direzione nord-est verso le colline, si trovano altri boschetti all'interno dei quali sono presenti numerose sorgenti, come quella perenne di Latari, e il torrente Rio Buldia, sulle rive del quale si trova una folta vegetazione di salici e tamerici.

Da Alà dei Sardi si esce, in direzione di Monti; dopo meno di 1 km si svolta a destra sulla strada per Piras, e percorsi circa 5 km, si svolta a sinistra e proseguendo si imboccano alcune diramazioni che portano verso la “Foresta di Sas Tumbas”. Questa foresta che si estende per 244 ettari, fa parte di un grande complesso demaniale di circa 2000 ettari che comprende anche la Foresta di Sos Littos, la quale risulta pertinente alla provincia di Nuoro.

La Foresta di Sas Tumbas è costituita in prevalenza di lecci, sughere, pini, corbezzoli e ginepri. Se dalla strada provinciale si prende la diramazione per la località di Sos Onorcolos si arriva nei pressi del Rio Altana, che segna il confine tra le due provincie di Sassari e Nuoro, nelle cui limpide acque vivono numerose varietà di pesci.

Terza Tappa. Baddevera-all’interno territorio di Padru, rappresenta  uno dei luoghi più affascinanti e selvaggi della zona. E’ avvolto dal mistero e proprio questa sua caratteristica lo mette al centro di numerosi racconti a metà strada fra mito e leggenda. La popolazione locale ricorda che i primi abitanti furono alcuni banditi che, per eludere la legge si rifugiarono dapprima sulle alture di "Sa Pianedda", per poi scendere a valle e dimorarvi definitivamente. La zona è sempre stata coltivata a vigneto, provengono infatti da quest'area i vini che accompagnano le pietanze tipiche della cucina locale. Così come altre frazioni facenti capo al comune di Padru, anche Badde Vera è ormai disabitata; le sue vecchie case sembrano essere parte integrante della natura circostante, poiché sono completamente "immerse" nella vegetazione locale. Il nucleo edilizio originale è costituito da tre unità realizzate con muratura di pietra locale: una di queste è situata più a valle, vicino alla caratteristica fontana. La parte più antica del nucleo abitato è costituita da tre vani, realizzati fra il 1700 e il 1800. I complessi di edifici più recenti sono situati nella vicina vallata, la loro caratteristica principale è la presenza delle "sedute", grosse lastre in pietra che addossate alla parete esterna delle costruzioni, fungevano da sedili. Nei dintorni esiste una chiesetta di recente costruzione.

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