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OSCHIRI –BERCHIDDA-MONTI-TELTI

PERCORSO: Piana di Oschiri e l’Oasi Su Filigosu -Il giardino delle Farfalle- Foresta Demaniale di Monte Olia  e Monte Pino.

Prima Tappa – Oschiri ricco di una vegetazione variegata : foreste di leccio, sugherete negli altipiani granitici e vulcanici, boschi di olmo e pioppo nelle pianure alluvionali, saliceti e ontanete lungo i corsi d’acqua. Da tempi remoti l’azione dell’uomo ha modificato molti ambienti, adattandoli alle proprie esigenze e aumentando la biodiversità, pur mantenendo intatta la stretta relazione con il territorio e il clima. Vegetazione e pascoli hanno preso il posto di boschi un tempo molto più estesi, ma specie altrove estinte sono rimaste legate a questi ambienti.

Particolarmente importante è l’oasi naturale di Su Filigosu che si estende per  circa 4.000 ettari di fitta macchia mediterranea alternata a vegetazione ad alto fusto con sugherete e conifere in cui vive una ricca fauna di daini, cervi, cinghiali, aquile, falchi pellegrini.

Seconda Tappa- Berchidda – Nel cuore della Sardegna settentrionale, il Monte Acuto, vasta regione situata tra Gallura e Logudoro, il cui nome deriva da un irto colle vicino al paese di Berchidda, attende solo di svelare al visitatore le sue bellezze nascoste e di stupire con i suoi paesaggi mozzafiato. Risultato dell’interazione tra una grande diversità ambientale e la millenaria azione umana, il paesaggio del Monte Acuto si presenta come un complesso mosaico di ambienti. Gli aspri rilievi granitici, particolarmente imponenti nel versante sud nel complesso forestale del Limbara, proteggono un patrimonio entomologico ricco e vario, da molte specie di farfalle rare al muflone ed all’aquila reale, ed attendono i visitatori più audaci: un silenzio arcano e orizzonti immensi, insieme a bizzarre sculture di pietra create dal vento, saranno la sorpresa più bella di queste creste rocciose. Qui si rifugiano rare specie vegetali e animali, come l’armeria sarda, la ginestra còrsa, la lucertola del Bedriaga. Le pendici di questi monti ospitano distese di macchia mediterranea e garighe dagli intensi profumi e dai colori sgargianti. Qui vivono poiane, pernici, lepri, volpi e cinghiali.

Terza Tappa- Monti- La foresta di “Monte Olia” è situata all'interno del comune di Monti e ha una superficie complessiva di 2236 ettari. Questa è una delle attrattive naturalistiche più interessanti della zona con vista sul parco naturale popolato da numerose specie di animali tra cui uccelli rapaci, cinghiali, caprioli e mufloni. Di sicuro interesse per il visitatore sarà il Belvedere di Sa Turrida, dal quale si ha una panoramica eccezionale sull'intera vallata di Olbia, dall'isola di Tavolara sino al Monte Limbara ed al lago Coghinas. All’interno della foresta si possono ammirare degli scenari naturalistici veramente interessanti. La vegetazione si caratterizza per la presenza di distesi boschi di leccio e di numerose piante di corbezzolo ed erica. Nei rimboschimenti più recenti, realizzati nell’ultimo ventennio, oltre alle diverse specie di conifere, sono state impiegate diverse latifoglie autoctone tra cui Quercus ilex, Quercus suber e Quercus pubescens. Rimboschimenti di sole latifoglie sono stati eseguiti nella parte orientale del Complesso Demaniale per ricoprire alcune aree rese rade dagli incendi che hanno interessato nel tempo questo territorio. Si tratta di giovani sugherete, impiantate dopo il passaggio dell'incendio. In località Conca Ossas è presente un nucleo artificiale di “roverella”. Molto importante è anche la presenza della macchia mediterranea che si distribuisce uniformemente in tutta la foresta.

Quarta Tappa –Telti- Monte Pino si trova su un promontorio che rappresenta la prosecuzione della catena  del Limbara; si affaccia sulla piana di Olbia e offre suggestivi panorami sulle coste che da Golfo Aranci vanno sino all’isola di Tavolara. Costituisce il “Polmone verde” di Olbia e dei paesi limitrofi: è meta di continue visite di turisti e cittadini, nonché di escursioni didattiche organizzate dalle scuole di ogni ordine e grado. La rigogliosa  vegetazione è caratterizzata da macchia mediterranea associata al Pino marittimo .
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