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S. ANTONIO DI GALLURA -LURAS- CALANGIANUS –TEMPIO-BORTIGIADAS-

PERCORSO: Dal Liscia, Olivastro Millenario - Altipiano di Li Conchi - Valle di Valentino - Monte Limbara – alla Vetta di Monte Salici.

Prima tappa del nostro percorso parte dal Lago del Liscia, bacino artificiale della Gallura, nato negli anni ‘60, dopo la costruzione della diga dell’omonimo fiume, tra i comuni di Sant'Antonio di Gallura, Luras, Arzachena e Luogosanto. Le passeggiate lungo le sponde del lago di Liscia rappresentano  una valida occasione per ammirare la natura ricca di colori euna ricca varietà di specie endemiche. La zona del lago, circondata da lecci, olivastri millenari e piante secolari, abbonda di colombacci e tartarughe. Il lago si articola in canali e isolotti ed è caratterizzato da sponde sabbiose.

Seconda tappa è rappresentata  da un olivastro, con tale appellativo non si vuole dare  una definizione dispregiativa quanto il nome di questa sorta di ulivo selvatico che da più di 2.000 anni cresce rigoglioso a Luras, un comune sardo nella stupenda Gallura. Sebbene persista ancora qualche dubbio sull’età di questo antichissimo albero, l’olivastro millenario di Luras rimane un esemplare mastodontico e impressionante: 12 metri di circonferenza per 14 metri di altezza.

A quanto pare nel passato l’albero (che per l’esattezza si trova a Santo Baltolu di Carana) era temuto dagli abitanti della zona in quanto considerato un rifugio degli spiriti maligni o di qualcosa del genere. Proprio questa brutta fama avrebbe contribuito a garantirgli una vita eccezionalmente lunga.

 

Terza tappa da Calangianus, in direzione di Olbia, si percorrono circa 4 km. e si svolta a destra in una strada bianca che penetra sull' altipiano di Li Conchi, salendo ad oltre 1000 m. d' altezza. L'altipiano è caratterizzato da una folta foresta di sughere e lecci. Le cime che lo contornano hanno altezze comprese fra i 1080 e i 1120 metri, all'interno della foresta si trovano numerose sorgenti di acqua cristallina.

Per raggiungere la Valle del Valentino da Calangianus si esce invece in direzione di Telti e dopo circa una decina di km, esattamente 200 metri prima del km. 25, ci si trova sulla sinistra una stradina bianca, che si percorre per pochi km, fino ad arrivare appunto al centro della Valle di Valentino. La zona, che si estende per circa 1500 ettari, controllata dall' Azienda Forestale, è ricca di boschi di sughere e lecci, e al suo interno si trovano anche alcuni stazzi (ricoveri per animali) e molti pascoli.

 

Quarta Tappa: ci troviamo nel Comune di Tempio Pausania e ci dirigiamo verso il Monte Limbara, un paesaggio suggestivo, caratterizzato dai graniti che originano una morfologia accidentata e molto movimentata: grandi massi che sembrano essere in equilibrio precario, bizzarre forme di erosione, cavità e grotte più o meno ampie "allargate" a volte dall’uomo per poterle usare come ricovero per sè e gli animali. Le stesse cime rocciose su cui ancora volteggiano l’aquila reale e la più rara aquila del Bonelli, gli stessi fitti boschi dove si nascondono nelle cavità dei tronchi il gatto selvatico e la martora. Boschi un tempo abitati anche da cervi e daini, poi estinti a causa dell’uomo. All’interno della foresta, a Littu Siccu, si trovano ancora tracce di antichi insediamenti umani.

Quinta Tappa: terminiamo il nostro itinerario alla volta di Bortigiadas e precisamente la “vetta di Monte Salici” di notevole bellezza con la sua abbondante vegetazione che riserva punti panoramici che spaziano nell’orizzonte. La vegetazione è composta da macchia mediterranea e da boschi fitti di sughere e lecci. Il forte maestrale che batte da nord ovest ha modellato nei secoli le rocce creando meravigliose sculture di pietra. Nelle giornate più limpide si può godere di un bellissimo panorama che va dal mare al lago di Oschiri. Il centro abitato è caratterizzato da strette stradine arricchite da piante di arance e mandarini che colorano il paese.

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