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Turismo Spettacolo e Promozione Territoriale ex Provincia Olbia Tempio

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Escursionismo sul Monte Limbara Nord

Il Monte Limbara si sta proponendo sempre più con un’offerta qualificata di ambiente e di cultura, offrendo una valida alternativa al turismo balneare, legato prevalentemente al periodo estivo.

Sul Monte Limbara si può fare certamente del “turismo attivo ed ambientale”, aperto a tutti ed in ogni stagione, mediante escursionismo ambientale, naturalistico, storico e culturale, trekking, biking, arrampicata, ma l’interesse paesaggistico e naturalistico che esso possiede permettono anche l’attività di osservazione della natura, il “bird-watching” e la fotografia naturalistica.

Tutto il massiccio del Monte Limbara è percorso da piste forestali e sentieri che portano a visitare luoghi di rara bellezza naturale. Certamente i percorsi di trekking più suggestivi sono quelli a piedi perché consentono di immergersi completamente nei boschi, nella macchia mediterranea, nei suoi monti e torrenti, di respirare a pieni polmoni i profumi e gli odori di questi luoghi e di rimanere affascinati dai suoi colori e dalla varietà delle forme della fauna e della flora. Alla base del Monte Limbara è possibile fare trekking leggero a piedi, adatto ai meno esperti.Costa CarracanaCosta Carracana

Percorsi

Vi sono percorsi naturalistici di notevole interesse ambientale, paesaggistico, archeologico e storico, alcuni dei quali realizzati dall’Ente Foreste della Sardegna, altri tracciati da un’associazione di appassionati, che hanno creato circuiti di trekking che propongono il periplo del Monte Limbara all’insegna dell’escursionismo lento e rispettoso dell’ambiente.

Si tratta di circa 90 km. di sentieri dai 600 ai 1.300 mt di quota, che portano l’escursionista a esplorare quelli che si possono definire gli “insiemi ambientali” del Monte Limbara:

  1. L’insieme ambientale dell’area culminante di Punta Balisteri, Punta Sa Berritta, Giugantinu, Punta Bandera, all’interno del quale si sviluppano tre sentieri “le cime del Limbara”, “Valle Suprappare” e “Bandera”.
  2. L’insieme ambientale di Fundu di Monti, Riu Frassu, Columbanu, Pisciaroni, S’Ampulla Balisgioni e Monti Longu, all’interno del quale si sviluppano tre sentieri: “Cascata di Riu Piasciaroni”, “La via dei tre Comuni”, “Monti Longu e Monti Longheddu”.
  3. L’insieme ambientale di Costa Carracana, Monti Nieddu e Monti Diana, che è attraversato da due sentieri: “Costa Carracana, Monti Nieddu e Riu Carracana” e “Monti Diana”.
  4. L’insieme ambientale di Monti di Deu, Monti La Signora, Monti Lisgiu, Monti Biancu, in cui si trovano un sentiero archeologico “Monti di Deu” e un’arrampicata attraverso il Monti Biancu.
  5. L’esplorazione di Monte Pulchiana.

Itinerari

Valle Su PrappareValle Su PrappareItinerario 1: visita ai “Tafoni di Li Conchi” e alla “Conca della Prijoni”; è percorribile in macchina, partendo dal bivio al km. 5 della SS 392 Tempio-Oschiri, oppure dalla zona industriale di Tempio Pausania con accesso dalla strada Tempio-Calangianus: dopo circa 1 km. si trova una fontana, detta “Milizzana” o “Le tre fontane”, e di fronte a questa si trova una strada sterrata chiamata “Li Mulini”, seguendo la quale, dopo aver superato alcune vasche e un ponticello su un ruscello, dapprima si arriva, dopo 2,800 km., ad un passo tra il Monte Biancu e il Monte di Li Conchi (il nome “conchi” nel dialetto gallurese significa “grotte”), sotto il quale si trova la “Conca della Prijoni”, poi si arriva ai “tafoni di li Conchi”, che sono sette rocce che presentano delle ampie cavità e venivano utilizzate come abitazioni nell’antichità (vi sono anche i resti di un forno comune) e come riparo per i pastori transumanti in tempi più recenti.

Itinerario 2: percorribile in macchina o in moto (lungo circa 12 km.) conduce sino alla sommità del Monte Limbara: partendo dal km. 6,9 della SS 392 Tempio-Oschiri, poco dopo il bivio a sinistra per Curadoreddu,  si svolta a sinistra e salendo verso l’alto tra rapidi tornanti si giunge a Vallicciola, dove troviamo il “Giardino dei pavari. Proseguendo verso nord, dopo altri 4 km. circa si giunge a un bivio dove si trova la chiesetta della Madonna della Neve. Proseguendo più avanti nella strada si giunge sino a Punta Balistreri, il punto più alto di tutto il gruppo montuoso, da cui si gode il bellissimo panorama sottostante.

Itinerario 3: partendo dalla località Curadoreddu e lasciando l’auto nel piazzale delle case forestali, si imbocca un sentiero che risale la pineta, poi si gira a sinistra e giunti in alto si raggiunge la Valle del Rio Pisciaroni. Giunti al Rio, il sentiero si tiene sulla destra e dà modo di godere della bellezza di questo torrente che ogni tanto crea laghetti e cascatelle suggestive, alternate a grossi massi granitici, incastonato in una cornice dal verde intenso. Dopo circa 500 mt. si gira verso nord allontanandosi dal torrente e risalendo un costone all’interno del quale si snoda il sentiero. Si esce dal bosco solo dove la valle si allarga e si giunge ad un colle dove si prende la sterrata che porta a Punta Balistreri.Particolare di Tafone sul Monte LimbaraParticolare di Tafone sul Monte Limbara

Itinerario 4: è quello che conduce da Punta Balistreri sino alle grotte di  “Li Conchi”: salendo da Vallicciola verso Punta Balistreri, circa 300 mt. Prima che la strada termini, ad un certo punto, sul lato sinistro si trova un insieme di case rosse ed alcune antenne; più su, a sinistra si trova una strada sterrata che passa tra le antenne e che poi costeggia le cime di Punta Bandera, per dirigersi  a nord-ovest. Più avanti, dopo aver svoltato due volte a destra, si trovano due ruscelli, oltrepassati i quali al bivio seguente si svolta a sinistra  e, dopo un cancello, si giunge ad una fontana e infine alle grotte.

Itinerario 5: attraversa il Monte Limbara, dal versante nord per arrivare al versante sud, è quello che, partendo da Vallicciola ed utilizzando una strada interna porta alla località “Badde Lioni”. Si svolge attraverso un’altura incantevole, ricca di boschi  fitti e di laghetti artificiali, che alla fine si apre offrendo un panorama unico sulla vallata di Monti-Berchidda, la catena dei monti di Alà dei Sardi e il Monte Acuto con il Lago Coghinas. Questo percorso è meno agevole degli altri in quanto il terreno è molto accidentato, quindi è percorribile solo a piedi o in mountain-bike da persone esperte.

Cascata di TerramalaCascata di TerramalaItinerario 6: un percorso semplice è quello che si trova nella base orientale del Monte nel Comune di Calangianus su strade bianche e sterrate (partendo dal km. 30,3 della SS 127 Calangianus-Telti, a 4 km. da Calangianus).Esso permette di vedere una delle zone più belle del Limbara camminando sotto torri granitiche e rocce dalle strane forme. Lungo il percorso, in maniera diversa da un itinerario precedente, si giunge alle antiche grotte “Li Conchi”, ma andando oltre, lungo una discesa si arriva ad un primo bivio in cui si svolta a  sinistra, e poi ad uno successivo in cui si svolta sempre a sinistra, si entra in una piccola pianura, dove si trovano guglie e torri granitiche, chiamate “inselberg”. Continuando sempre diritti si giunge in un altro pianoro detto “I luoghi ventosi”, sulla destra del quale si staglia una guglia a triangolo molto caratteristica. Proseguendo in discesa si arriva ad una antica fontana (fontana “Crispoli”).


Monti Biancu Li ConchiMonti Biancu Li ConchiItinerario 7
: conduce vero il Monte di Deu, nella piana tra Calangianus e Nuchis (frazione di Tempio Pausania): partendo da Calangianus si percorre la strada per Tempio sino al bivio per Nuchis; imboccato tale bivio, dopo circa 600 mt. se ne trova un altro, in cui si svolta a sinistra, si prosegue diritti sino ad una casa colonica; qui si lascia l’auto o altro  mezzo e si prosegue a piedi, e lungo il tragitto si incontrano i resti di un nuraghe (“Nuraghe Agnu”) ed una fontana nuragica (“Li Paladini”).

Per maggiori informazioni sui percorsi nel Cantiere Forestale del Monte Limbara Nord: efs.te@enteforestesardegna.it; capo cantiere (Salvatore Dibeltulu): tel. 079/631921.

Lista degli Operatori del settore:

Educazione ambientale

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