Regione Sardegna zona omogenea Olbia Tempio

Turismo Spettacolo e Promozione Territoriale ex Provincia Olbia Tempio

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logo_olbiaComune di Olbia

Altitudine s.l.m.: 10 mt

Abitanti: 54.000

Link: www.comune.olbia.ot.it


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Olbia ( in gallurese Tarranóa ), è una città di 55.250 abitanti posta a 15 mt. s.l.m. sull’omonimo golfo, capoluogo, con Tempio Pausania, della provincia di Olbia-Tempio. È stata l'antica capitale del Giudicato di Gallura e la prima sede vescovile della Gallura (Diocesi di Civita - Ampurias sino al 1839).

La città ha conosciuto negli ultimi decenni un rilevante aumento demografico ed uno sviluppo economico altrettanto veloce che l’hanno portata a diventare uno dei centri più importanti della regione.

Il porto olbiese dell'Isola Bianca assicura i collegamenti quotidiani con la penisola ed è il primo porto italiano per traffico passeggeri mentre l' aeroporto Olbia-Costa Smeralda, recentemente ampliato e rimodernato, è considerato uno dei più importanti e all'avanguardia in Italia.

Il territorio comunale, di cui fanno parte anche le frazioni di Berchiddeddu, Murta Maria, Pittulongu, Rudalza-Porto Rotondo e San Pantaleo, si estende su una costa frastagliata di tipo granitico in cui si stagliano incantevoli spiagge sabbiose, tra le quali quelle della zona di Pittulongu (Bados, Mare e Rocce, Lo Squalo), Porto Istana, Razza di Iuncu, Sa Rena Bianca, Marinella, Le Saline, Cugnana, mete estive di migliaia di turisti. La parte interna del territorio olbiese è invece caratterizzata da colline, mentre la città è situata in una conca pianeggiante.

Le prime testimonianze della presenza dell’uomo nel territorio olbiese risalgono al Neolitico Medio (4.000 – 3.500 a.C.) e all’Eneolitico mentre, nell’età del Bronzo Antico, la presenza umana è confermata dalla tomba dei giganti che si trova a Su Monte de s’Ape. Numerosi gli insediamenti risalenti alla civiltà nuragica (più di cinquanta): nuraghi monotorre, villaggi, pozzi sacri, sepolture megalitiche. Tra i monumenti più importanti : il nuraghe Riu Mulinu a Cabu Abbas, il nuraghe Putzolu, nella omonima località, detto anche lu Naracu, il villaggio nuragico Belveghile, il nuraghe Mannazzu o Mannacciu, in località Maltana, il Nuraghe Siana o Zucchitta , il pozzo sacro di Sa Testa.

Olbia fu abitata in seguito anche dai fenici, dai greci e dai punici e con questi ultimi, che dotarono la città di mura, torri e templi, conobbe un periodo di prosperità economica . Nel periodo romano, Olbia continuò ad essere un centro commerciale strategico nel Tirreno, ma anche una importante base navale militare.

Nel Medioevo, col nome di Civita, la città divenne capitale del Giudicato di Gallura. Successivamente, mutato il nome in Terranova Pausania ad opera dei pisani, il centro conobbe un lunghissimo periodo di decadenza. Solo nei primi decenni del Novecento, con lo sviluppo dello scalo merci ed i flussi migratori di pescatori (soprattutto da Ponza) e di pastori dalle zone interne (Alà dei Sardi e Buddusò) per il capoluogo gallurese, che nel 1939 aveva riacquistato il suo antico nome “Olbia”, cominciò un costante periodo di sviluppo demografico ed economico, tuttora in corso.

Oggi Olbia è il principale centro economico della Gallura e del nord-est della Sardegna. Particolare sviluppo hanno avuto in questi ultimi decenni le attività industriali medie e piccole (alimentare, nautica, meccanica, lavorazione del granito), quelle commerciali e della grande distribuzione, il comparto dei servizi. Rivestono comunque ancora una certa importanza le attività agricole, l’allevamento e la pesca mentre merita un cenno particolare la mitilicoltura, attività particolarmente florida grazie anche alla qualità superiore del prodotto.

Olbia dista circa 30 km. dalla Costa Smeralda, zona turistica conosciuta in tutto il mondo, ed anche nel suo territorio sono presenti località turistiche di fama internazionale come Porto Rotondo, Portisco e Poltu Quadu.

Oltre alle già citate ed interessantissime attrattive archeologiche e balneari, Olbia possiede anche un notevole patrimonio ambientale e naturalistico localizzato nel Parco fluviale del Padrongianus, nell’Area marina protetta di Tavolara-Punta Capo Coda Cavallo (condivisa con Porto San Paolo e San Teodoro), nelle aree di Monte Pinu (condiviso con altri comuni limitrofi), Monte Plebi (condiviso con Arzachena)e Monte Cugnana.

Tra i monumenti di particolare interesse storico ed artistico si segnalano: la Basilica di San Simplicio (XI-XII sec.), la chiesa di San Paolo (XIII sec.), le chiesette campestri medievali di Nostra Signora di Cabu Abbas, San Vittore, San Michele Arcangelo. Nelle campagne di Olbia si trovano anche le rovine del castello di Pedres, roccaforte del periodo giudicale.

La festa del santo patrono di Olbia e della Gallura, San Simplicio, si celebra il 15 maggio, con celebrazioni religiose solenni, particolarmente sentite e partecipate dai fedeli che iniziano nove giorni prima, a cui si affiancano varie iniziative culturali, sportive e musicali.

Olbia ospita dal 2004, nel mese di Maggio, il Rally d'Italia - Sardinia, prova valida per il campionato mondiale Rally WRC. La manifestazione, molto spettacolare, percorre gli sterrati galluresi e del Monte Acuto mentre nel mese di luglio, si svolge, sull'isola di Tavolara, il festival cinematografico "Una notte in Italia" con la partecipazione di attori e registi di spicco del cinema italiano ed internazionale.


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